Link – disegno

NASF è l’acronimo di “Nuovi Autori Science Fiction”, giunto alla quarta edizione del suo concorso nazionale di letteratura fantascientifica indetto da http://www.nuoviautori.org/ …
Selezionati: 44 autori, 22 per la sezione rosa, 22 per la sezione noir.
Sito NASF: http://www.assonuoviautori.org/NASF/NASF.htm
Forum NASF: http://www.assonuoviautori.org/forumnasf/
Home site: http://www.nuoviautori.org/
Forum: http://www.assonuoviautori.org/forum/
Portale: http://www.braviautori.com/
Rosa:
“viene detto romanzo rosa quel genere di romanzo che narra vicende amorose e passionali a lieto fine venate di romanticismo e dedicate soprattutto a un pubblico femminile.” questa è la definizione di rosa che si trova su Wikipedia. Beh, vediamo di sfatarla! Una bella storia d’amore, soprattutto se ambientata nello Spazio, o sulla Terra del futuro, può interessare anche lettori maschi, non necessariamente romantici. Nel nostro caso, inoltre, il lieto fine non è d’obbligo… scoprire che la nostra amata è in realtà un venusiano non è infatti detto che sia piacevole!
Noir:
il noir è un sottogenere del giallo. Giorgio Gosetti: “il noir non è un genere: è un colore, uno stato d’animo, una sensazione. Il noir più che indicare un genere specifico designa un tono generale, una serie di motivi, un insieme di sottogeneri”. Nel nostro caso la distinzione tra noir e giallo è, quindi, di “atmosfera”. Saranno dunque privilegiati i racconti più cupi e inquietanti, che contengano le caratteristiche del giallo: omicidi, rapine, colpevoli da stanare, indizi sparsi… il tutto in uno sfondo di corruzione, di umanità spietata, di delinquenza ormai sempre più dilagante, anche al di là dei confini delle colonie terrestri…

Ho elaborato una scheda con il quale verranno scritte delle recensioni in questo blog. Quasi sempre, i criteri che vengono valutati per “giudicare” un videogioco sono:
1. grafica
2. sonoro
3. giocabilità
4. longevità
Io, invece, utilizzerò 9 criteri di valutazione, ognuno con un valore da 1 a 10, che formerà una media, il “voto artistico” del gioco. Ecco i criteri che saranno utilizzati:
1. storia/mission (la storia è un elemento importante in un’opera. Bisogna tener conto però di giochi sportivi, di simulazione, ecc… per questo “mission”)
2. grafica
3. sonoro
4. giocabilità
5. aspetto creativo/emozionale
6. significati/tematiche
7. impatto storico/artistico (ovviamente, “storico”, nell’ambito della “storia dei videogiochi”)
8. package
9. longevità
- A presto delle recensioni -
#02F – Idee Politiche.
Ho visto Facci su Mattino 5 uscire davanti ad una piccola figura di Travaglio, appiccicata su una lavagna. Diceva che a lui non piacciono le persone che fanno attacchi personali ad altre persone (!?) che Travaglio è uno di questi e che, come molti altri han detto, è stato
condannato per diffamazione (primo grado, ndr). Vorrei che gli si spiegasse che i suoi attacchi sono muffi e che deve capire che fra Travaglio e i politici c’è una piccola differenza: il primo non usa i nostri soldi, i secondi li usano ed anche male.
#03F – Idee Sociali
Ho fondato un’associazione con un amico: Quelli che si Fanno i Cazzi Loro e Considerano gli Altri. Bel nome, brutto acronimo: QFCLCA. L’importante è crederci ed averla creata. No other comments.
#04F – Idee Sociali, Atto 2°
Mi sento molto collaborativo in questi giorni. Giovedì e Venerdì ho vissuto in redazione di Inchiostro, ho scritto un articolo e mi sono documentato in modo decente sul problema della Finanziaria e degli articoli riguardanti l’Università. Devo dire che è un c’è un bel caos! Ho dovuto fare uno sforzo per capire molte cose. Ringrazio Alberto che lavorando lì a fianco mi ha illustrato i punti e spiegato le parti oscure.
Anche al di fuori mi sento collaborativo: sto cercando di creare un gruppo per sviluppare alcune idee. Un progetto in erba. Speriamo non bruci, ci tengo molto.
#02R – Tranquillità
In questo periodo spesso ho pensato: cavolo, ad ogni cosa che sistemo una va storta! Molte volte vedevo sguardi di tensione e sentivo che c’era qualcosa che non andava. Ho scoperto che, malgrado ciò che penso, forse la tranquillità di poca gente rannicchiata attorno ad un focolare può dare di più del coinvolgere innumerevoli menti. Forse sbaglio. Anzi, spero.
Onde
Occasioni VI / Acqua VI / Vento VI
E venne la tempesta…
Ma tutta quella amarezza e crueltà
spinser la barca mia fra le tue carezze:
ed ora il mare è oceano di tranquillità.

#03R – Dedica
Questa poesia l’ho scritta in un momento di assoluta tranquillità e chiarezza sentimentale, ma in totale confusione mentale: aveva appena riallacciato un rapporto importantissimo, tuttavia sentivo [e sento, ndr] una sorta di oppressione in tutto, sentivo l’amaro in molte cose. I primi versi piacquero a Ludovica, così le scrivo tutta la poesia. E gliela dedico.
La Notte
Il Mondo V / Il Giorno V / La Luna V / L’Ombra V
Sciolta e la nebbia.
Lontano il silenzio guarisce il deserto.
Scaglie di cielo scivolan giù, in mare:
l’acqua ribolle.
Volta per volta, esso cade:
una carta si svezza dal mazzo
e sul tavolo appare: e fu subito sera!
Non è poi così nera la notte, ma triste
lo è: quando dura un eone e veste
epoche intere, incantandole di decadenza.
Ho gocce di sangue nella mia mano:
ho tentato più volte di appendermi
al chiodo, ma vidi solo la punta, affilata.
Dolgo mentre altri stanno a guardare:
loro sanno come farsi prendere
in grembo senza farsi pungere le mani.
Per loro, che son villani e colpevoli
di alcune nefandezze, leggero
c’è sempre un sospiro di vita comoda
e agiata, non il sangue del vespro.
Dormite? Fate bene! La nott’è giunta
ed io sento che l’odore delle cannonate
decade col mondo a nuova vita! Dormi,
o giovane sentinella: ci risveglieremo
all’alba per conoscere i danni della notte
di luna piena. Forse le maschere dei ghiotti
si saranno distrutte, svelando gli orrori
delle vite corrotte, delle notti delle anime.

#05F – Postille alla Notte
Spero che questa poesia dia più senso alle parole di qualche settimana fa, quell’Influsso riguardante il vespro. Considero questo tempo che viene la fine di un’epoca: non commento il perché, forse per via del fatto che è più un sentore che una verità. Ma sento fortemente la presenza di qualcosa di nero e buio. Sarò io, sarà la notte.
Voglio postillare le parole di un amico: è in parte vero che durante la notte le persone si smascherano e rivelano ciò che sono. Sarà il fatto che credono di essere protette dall’ombra, sarà perché di notte una maschera è scomoda per andare a dormire: ma di fatto noto che più si va avanti nella notte [inteso come periodo di stallo e di fine di rapporti], le persone si smascherano. Ci sarà perciò, a mio avviso, molto da vedere nei prossimi mesi.
Voglio anche sottolineare su questo punto che non è tutto così nero come lo dipingo: io colgo a volte frammenti dell’intera esistenza, non la totalità. Anche se qui c’è un messaggio di sopravvivenza: le sentinelle che rimarranno a vegliare sull’alba.
Molto spesso le mie parole vengono prese per ciò che non sono: troppo estreme, troppo collegate, troppo complesse, troppo. Ci sono dei limiti che bisogna sottointendere in ogni cosa, non solo in quello che una persona dice o compie, ma in tutto ciò che accade. Insomma, non sempre ottengo quell’equilibrio tematico che vorrei raggiungere nelle mie creazioni. E per equilibrio intendo una moderata infusione di idee e pensieri. In questo, Sofrosine è il simbolo non di una perfezione, nè di un equilibrio o di uno stato robotico: è simbolo di moderazione, di conoscenza della soglia, di limite applicabile.
E nella realtà, di tanto altro ancora.
Spero di essermi chiarito e di aver chiarito un poco tutti quanti.
Daniele Fusetto a.k.a. Spirito Giovane
Tags: fantasy, letteratura, libri
LOST HIGHWAY MOTEL è il risultato di una scommessa. Lanciare un premio letterario che non è un premio, che non prevede vincitori, che non offre ai partecipanti altro che la pubblicazione. E lanciarlo a partire da una realtà editoriale in formazione, Cut-up edizioni, ancora priva di un solido retroterra.Il titolo: “Arte interattiva”
- “Arte” perché, come un quadro, una scultura, una fotografia, un film o una canzone, un videogioco offre un aspetto visivo e uditivo. Lo spettatore/videogiocatore si trova davanti ad immagini, colori e suoni che potrebbero suscitare in lui emozioni/ricordi.
- “interattiva” perché, il videogiocatore si ritrova a dover interagire con le immagini, la storia, e le dinamiche del “gioco”.
«Non mi interessa nulla di quello che scrive un blogger ventenne che scribacchia sul suo computer, in mutande e pantofole, perché parla di ciò che gli passa per la testa. Ma io mi sento coinvolto in tutto ciò che succede fuori dalla sua testa. Anzi, in tutto ciò che succede fuori dalla sua finestra».
Ebbene, una parte di questa affermazione io non la condivido. Forse è vero che alcuni blogger corrispondono alla descrizione fatta da Randall, tuttavia non si faccia di tutta l’erba un fascio! Perché i Blog e le informazioni contenute in essi sono comunque parte del mondo che sta sia fuori dalla finestra di un blogger, che fuori dalla finestra di un qualsiasi cittadino. E ciò che viene scritto su un Blog, nonostante sia quello che passa per la testa ad un ventenne che scribacchia, forse è riferito a qualcosa che è capitato nel mondo oppure è legato ad un’esperienza personale vissuta in prima persona: ma di sicuro ha una base reale. E’ a mio parere un bene che alcuni giovani scrivino i loro blog personali, che non hanno nulla a che fare con le notizie, ma certamente trasmettono qualcosa: l’identità di un mondo visto dagl’occhi dei diretti protagonisti, schiacciati ormai da logiche consumistiche e dettate dalla moda, che senza uno spazio per esprimersi finirebbero per decadere nella massa. E forse noi non raccontiamo sui blog quello che accade fuori proprio perché centinaia di quotidiani, riviste, telegiornali, notiziari, ecc. raccontano per noi un’epoca troppo scura, opaca e notturna che può anche spaventarci.
Da che mondo è mondo, poi, credo che Popper abbia già mostrato l’impossibilità di presentare un’evento senza esserne personalmente coinvolti: già quando un uomo osserva un ente, il suo modo di osservare e la parte di ente che osserva è un’interpretazione, un’opinione. Quando guardiamo un film come Ritorno Al Futuro, ad esempio, una persona può notare i movimenti di camera quanto un’altra noti l’assetto della DeLorean DMC-12 di Doc o ancora le scenografie utilizzate.
Io nel vedere questo mondo che sta cadendo a pezzi, che decade ormai da tempo, anche nelle notizie e nelle opinioni che la gente propone, non posso pensare che il tempo della sera, del vespro – di gusto romantico, gotico, decadentista – stia terminando: speriamo solo che la notte che sta arrivando sia quella corta e calda dell’estate piuttosto che quella fredda ed eterna dell’inverno. Cercate di non rimanere soli e ricordatevi che dopo la notta viene sempre l’aurora.
Cari amici, vedo in voi le “sentinelle del mattino” in quest’alba del terzo millennio.
Spirito Giovane a.k.a. Daniele Fusetto
#01R – Gli Occhi [Introduzione alla poesia]
“Trovòmmi Amore del tutto disarmato,
et aperta la via per gli occhi al core,
che di lagrime son fatto uscio et varco”
diceva Petrarca. Il tema degli Occhi è un tema molto utilizzato nella poesia italiana delle origini: è attraverso gli occhi che un poeta come un uomo viene ferito dalle saette di Amore, perché sono gli occhi i primi a vedere la donna amata.
Si potrebbe discutere ore ed ore su questi temi, ma volevo solo concentrarmi sull’impossibilità di eliminare gli occhi dall’esperienza poetica: sono gli Occhi che il poeta utilizza.
Certo, anche altre persone, altri scrittori, prendono esempio da quello che vedono oppure scrivono ciò che succede nella realtà. Ma gli occhi di un poeta vedono oltre, riescono a comprendere non solo i fatti, ma tutti i collegamenti che stanno dietro, riescono a comprendere tutto ciò che c’è alla base di un evento. Non è detto che un poeta abbia sempre ragione: può anche sbagliarsi. Tuttavia gli Occhi rimangono la base: un poeta narra quello che vede o quello che non vede, quello che sogna o che lo viene a trovare in incubo, quello che osserva nascosto in un angolo o nel pieno dell’azione. Ed agli Occhi non si può sfuggire.
Pensavo negli scorsi giorni che un poeta non ha scuse: non può semplicemente decidere di smettere di vedere o di scrivere. Deve farlo, è quasi un obbligo se non un’ossessione. E non possiamo fare a meno di non pensare, siamo come “la casa dei doganieri,/ sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:” e desolata ci attende la notte “in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto”. Non abbiate paura di vedere e di scrivere: nonostante possa sembrare un’ossessione in realtà è il nostro modo di reagire, di pensare, di scrivere, di riflettere, di avere opinioni di fatti e fatti di opinioni.
Attraverso gli Occhi possiamo notare tutto quello che c’è fuori, ma anche ciò che c’è tra le righe: cambiare una sola parola in un testo può stravolgere l’intera esistenza di una poesia; decidere questo o quel metro può dare una sensazione differente al lettore; inserire certe immagini oppure lasciarle solo intendere può portare il lettore fino alla volontà di capire cosa c’è dietro. Ed è questo che possiamo fare. Ora è tempo di andare, perchè sempre e ovunque esiste il tempo e se così è, c’è ancora qualche ora per vedere il tramonto insieme.
Tags: fantasy, letteratura, libri
#P01 – Suddividere uno scritto
Prima di tutto vi rimando a tre post di Federico “Taotor” Russo:
- La Trama.
- L’Ambientazione.
- I Personaggi, le razze.
Tranquilli, non è una mania universitaria o un volersi fare pubblicità: esplicano soltanto idee che non posso far altro che sottoscrivere. Inoltre i temi trattati mi hanno aiutato a fare certe scelte nella stesura di un’opera, perciò le reputo molto valide e in linea con questo post.
La domanda che mi sto ponendo in queste settimane, che mi ha attanagliato mentre dovevo decidere se riscrivere o meno da capo la mia prima opera, è questa: come suddividere un testo?
Ci sono varie suddivisioni: parti, atti, capitoli, paragrafi. Alcuni usano capitoli numerati, altri lasciano un testo lungo diviso solo da linee o simboli. Alcuni usano titolarli, con parole che possono richiamare, in modo diretto o indiretto, il tema del capitolo o l’ambientazione; o ancora le sensazioni e le idee contenute in esso. Ebbene, tutti questi metodi e tutti i metodi che verranno inventati sono utili. Non credo ce ne siano alcuni sconvenienti più degli altri. Basta usarli in un adeguato modo.
uno di questi titoli all’interno di un libro a titoli diretti. Ma per esemplificare e spiegarmi, un titolo indiretto di un capitolo che parla di guerra potrebbe essere l’utilizzo di tre parole chiave, come “Trincea – Lotta – Armi”, oppure di una frase d’effetto come una citazione: penso a Dune, dove ai vari capitoli è anteposta una frase che l’autore ipotizza scritta da altre persone. Ancora, un titolo indiretto potrebbe essere quello di utilizzare una serie di nomi della stessa casa semantica: una serie di capitoli sull’amore potrebbero avere come titoli “Primavera – Estate – Autunno – Inverno” oppure “Overture – Fantasia – Toccata – Fuga”. Sono solo esempi che rendono – a mio parere – bene l’idea di un titolo indiretto come qualcosa che indica non un evento o un luogo del capitolo, ma un’idea che si associa per analogia ad esso o ai suoi contenuti.Spirito Giovane a.k.a. Daniele
- Il 31 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 302 di Naruto dal titolo “Il team 10“.
- Il 30 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 192 di Bleach dal titolo “Il segreto di Nel, una bellezza dal grande seno entra in battaglia!?“.
- Il 24 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 301 di Naruto dal titolo “La triste notizia“.
- Il 23 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 191 di Bleach dal titolo “Lo spaventoso banchetto, il teatro di Aporro Szayel“.
- Il 21 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 375 di One Piece dal titolo “La crisi senza fine! Ordini di eliminare la ciurma di Cappello di Paglia“.
- Il 17 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 190 di Bleach dal titolo “Capitolo dell’Hueco Mundo, si ricomincia!“.
- Il 17 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 300 di Naruto dal titolo “Le ultime parole“.
- Il 14 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 374 di One Piece dal titolo “I corpi si dissolvono! Il sole del mattino splende sull’isola degli incubi!“.
- Il 10 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 189 di Bleach dal titolo “L’orgoglio dello Shinigami decaduto“.
- Il 7 Ottobre è stato inserito il video dell’episodio 373 di One Piece dal titolo “Si avvicina la fine! Lanciati nella mischia, sferra il colpo finale“.
- Il 6 Ottobre sono stati inseriti i video degli episodi 298 e 299 di Naruto dal titolo “Il giudizio viene pronunciato + Un grido non udito“.
Tags: fantasy, letteratura, libri