Archive for maggio, 2009

30
mag

Troppo stress nei talent show e il sogno diventa un incubo

   Posted by: Repubblica.it > Spettacoli e Cultura    in fantasy

Stasera la finale del più seguito reality inglese, tra le polemiche
Susan Boyle, in crisi, si confronta con una bimba che ha commosso la platea
Troppo stress nei talent show e il sogno diventa un incubo
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

(15:52 30/05/2009)



30
mag

La Leggenda del Drago Verde – La Gazzetta del Drago #26

   Posted by: Banditore@fantasyitalia.it    in fantasy

Eccoci giunti al solito appuntamento con la Gazzetta del Drago Verde!
Iniziamo subito poiché son molte le notizie da raccontarvi.



Dopo un lungo silenzio, qualcosa si muove tra le deserte sale dell’Accademia, fulcro del sapere e rifugio di menti assetate di conoscenza e non di guerriglia. La Maestra Bibliotecaria Lucia
da poco tempo è diventata rettrice di questa gilda, famosa per le
lezioni che impartiva all’aperto al popolo e per la varietà degli
argomenti trattati. L’elfa è stata vista colloquiare in diverse città
con alcuni possibili docenti, tra cui Criral, Perrin e Merovingio,
scelti dalla stessa per ridar vita a questa antica scuola del sapere.
Davvero un progetto ambizioso quello della bibliotecaria, che
confidiamo dia ben presto i suoi frutti!



Un evento del tutto inaspettato è accaduto nella pacifica (per modo di dire) Glorfindal
poche lune or sono. Un ex-elfo è tornato a casa dopo un lungo viaggio
che lo ha portato lontano da questo luogo colmo di ricordi, e non tutti
felici: Antares. Increduli, abbiam pensato che la nostra spia avesse esagerato col grog, ma lo stesso Jerome ci ha confermato di aver visto il drow e in compagnia di Nihal
per giunta: i due han scambiato qualche convenevole nella sua taverna e
la mezza, in un improvviso quanto raro slancio di generosità, gli ha
offerto un lauto pasto. Chissà quali ragioni lo han spinto a far
ritorno… e chissà cosa combinerà adesso! Siam curiosi di scoprirlo.

30
mag

Addio a Nantas Salvalaggio

   Posted by: Sianna    in fantasy

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30
mag

Premio letterario Viareggio-Re’paci

   Posted by: Sianna    in fantasy

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30
mag

‘LA DANZA DEL GABBIANO’ DI ANDREA CAMILLERI

   Posted by: Sianna    in fantasy

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30
mag

‘IL CLUB DELLE PETTEGOLE’ di DANIELA GRANDI

   Posted by: Sianna    in fantasy

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30
mag

3.7 ANNA DAI CAPELLI ROSSI

   Posted by: Vision    in fantasy

“Anna dai capelli rossi” ["Akage no Anne"] è un “anime” del 1979 diretto da Isao Takahata, con cui hanno collaborato Hayao Miyazaki (per gli episodi da 1 a 15) e Yoshifumi Kondô.

La serie TV è l’adattamento dell’omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, che ha attinto a piene mani dai ricordi della propria infanzia per la stesura del libro.
Anna Sherley è una bambina di 11 anni che ha il cruccio di avere tante lentiggini e i capelli straordinariamente rossi. Rimasta orfana, la piccola protagonista dovrà affrontare un’infanzia molto triste e difficile (mitigata soltanto dal suo ottimismo e dalla fervida immaginazione) fin quando, per un malinteso, verrà adottata dai fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Infatti questi avrebbero voluto un ragazzo perché aiutasse Matthew nei campi, ma la dolcezza della bambina, la sua trasparenza e la spiccata loquacità (con cui affascina chiunque la ascolti) sapranno conquistare i due agricoltori, i quali decideranno di tenerla (immaginate la gioia della nostra amica!). Con Matthew, sebbene taciturno, Anna instaurerà un feeling speciale fin dal loro primo incontro alla stazione. Lungo il tragitto verso la casa dai tetti verdi, egli troverà molto piacevole la compagnia della bambina e nutrirà un sentimento di tenerezza nel vederla meravigliarsi compiaciuta davanti agli splendidi paesaggi di Avonlea (isola di San Lorenzo, Canada); pur ritenendo curioso il fatto che Anna senta il bisogno di dare nomi più appropriati e romantici agli ambienti circostanti: il sentiero circondato dai meli in fiore sarà trasformato in “viale delle bianche delizie”, mentre il lago del posto, “lago dalle acque splendenti” (perfino la piccola pianta sul davanzale della cucina sarà battezzata con il nome “Banny”). Per la nostra amica la natura è viva e comunica costantemente con lei, in quanto capace di ascoltare il suo affascinante richiamo. Anche Marilla, dietro la consueta coltre di severità, si affezionerà profondamente alla bambina, scoprendo dentro sé un sentimento d’amore materno mai sperimentato prima. Tuttavia, proprio perché dotata di un forte senso pratico, cercherà di mitigarne l’immaginazione, l’impulsività, come qualche piccolo moto di vanità (in effetti Anna, sentendosi brutta, spera di poter migliorare il suo aspetto durante la crescita e desidera che il rosso acceso dei capelli si trasformi in un più tenue castano ramato). In tal senso è significativo l’episodio “Primi problemi con i vicini” : Anna, ferita profondamente nel sentirsi definire con pregiudizio scialba e bruttina dalla vicina di casa, investe la grassa signora con un torrente di parole. Così Marilla, pur comprendendo la sua reazione, e in parte giustificandola, confina la giovane nella sua stanza, impedendole di uscirne fino a che non si fosse decisa a porgere le sue scuse alla vicina. Ma Anna è una bambina ostinata, pronta a sacrificare il resto dei suoi giorni rinchiusa in camera!… Con sollievo di tutti, sarà Matthew a rimuovere l’impiccio. Egli si recherà di soppiatto nella camera della nostra amica per convincerla del fatto che la soluzione migliore sarebbe proprio quella indicata da Marilla, quindi la giovane lo asseconderà e per amor suo si profonderà in un soliloquio di scuse certosino… Suggestiva l’immagine in cui, verso sera, Marilla e Anna, mano nella mano, fanno ritorno a casa accompagnate da un dolcissimo tramonto. Presto Anna conoscerà Diana Barry, alla quale giurerà eterna e profonda amicizia: insieme ne combineranno delle belle (vedere per credere!); inoltre si impegnerà con successo negli studi, anche grazie al fatto di essere in competizione con il giovane Gilbert Blythe, dal giorno in cui lui le attribuì scherzosamente l’appellativo “pel di carota” (a causa di ciò Anna si tingerà i capelli, ottenendo un orribile colore verde, che la costringerà a tagliarli corti). Un altro grande affetto nella vita della protagonista sarà l’insegnante Miss Stacy. Questa, riconosciuto il suo notevole talento di scrittrice, preparerà la giovane per superare l’esame di ammissione alle scuola superiore Charlottetown. Nel frattempo la banca in cui i Cuthbert avevano depositato i risparmi di una vita fallisce, Mattew muore di crepacuore, mentre Marilla rischia di diventare cieca per il dispiacere. Pertanto Anna deciderà di non andare all’Università, ma di rimanere accanto alla sua benefattrice e di sostenerla con il consueto amore. In tale difficile circostanza non mancherà la solidarietà degli amici e dei cari; in particolare Gilbert (da sempre segretamente innamorato di Anna) cederà alla giovane il ruolo di insegnante alla scuola di Avonlea.
Anna dai capelli rossi (TV)

directors: Isao Takahata, Shigeo Koshi
screenplay, storyboard: Isao Takahata
layout, scene design, scene organization: Hayao Miyazaki
character design, animation director: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1979
time: 23′ ep.-col.
episodes: 50
trama from Cartoni online

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29
mag

a momentary gap of reason

   Posted by: Otto    in fantasy

qualche giorno fa c’era un temporale, la televisione era accesa su — penso, ne sono quasi sicuro — high school musical. be’, c’era un tipo che si chiamava troy, c’era un liceo, e questi tipi che invece di dire le cose le cantavano. non è così importante se non era esattamente hsm.
i protagonisti di questo film erano semplicemente fighissimi, mi sono sentito come folgorato sulla via di damasco e… sì, odio i musical. o almeno non mi piacciono, ma pensavo al fatto che pur muovendosi come i back street boys (oddio, sostituite col nome della teen band che va di moda oggi), questi tipi non erano pheeki neanche la metà del partecipante medio del grande fratello. in questo sta la folgorazione. è roba disney, direte voi, non propongono modelli aggressivi. stereotipati sì, ma aggressivi no, non possono: una biondona sessualmente troppo esplicita non va più bene, un tronista non è ok. insomma, il troiame è out. fuori. non gradito. verboten.
allora mi è venuto in mente quel che scriveva la de beauvoir su brigitte bardot e quel che (modestamente) scrivevo io su britney spears (ah, secoli fa!): sono tutti modelli non aggressivi, non minacciosi della famiglia tradizionalista à la reich, privi di carica sessuale. fino a quando non vengono assimilati, allorché lolita diventa pornololita e la sessualità naturale (o naturalmente taciuta come nel caso dei prodotti disney) viene stravolta in morbosa perversione.
ma quel che c’è di affascinante è che periodicamente il mito dell’innocenza/naturalità si riaffaccia, di nuovo puro, intatto, pronto ad essere assimilato e violato.
la ciclicità di questo ritorno riattiva un certo numero di sinapsi che credevo sopite, certi collegamenti ai cicli mestruali e lunari, marini e stagionali, al modo in cui il mito della dea bianca veniva perpetuato nell’antica grecia secondo graves.
mi chiedo se il mito della purezza ritorna perché ne abbiamo bisogno, se cioè collettivamente accusiamo il bisogno di un reset del nostro sistema operativo vigile e di conseguenza accogliamo la proposizione di un’icona di purezza — che poi corromperemo per crescere, per “diventare adulti”.
mi chiedo se questo reset è nella struttura profonda dei nostri sistemi culturali o se fa parte della nostra carne. se, in fondo, non sia falso che l’essere umano non ha memoria genetica.

credo che ricomincerò a scrivere.

29
mag

Notizie / Libri – La maledizione di Odi

   Posted by: Pino Cottogni    in fantasy

Il volume conclusivo della saga

Ancora un mese per partecipare al concorso “Scrivere di cinema” che, a settembre, diventer