Archive for novembre 1st, 2009

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Gheorghiu: ho lasciato Alagna perché era troppo possessivo

   Posted by: Valerio Cappelli    in fantasy

Divorzio tra le star della lirica: «Ma lui ora mi rivuole»

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Un album musicale ispirato a Beauty Industries di Ausonia

   Posted by: Luigi Siviero    in fantasy

Comunicato stampa:
Dalle pagine della graphic novel Beauty Industries, realizzata dal fumettista Ausonia ed edita da Leopoldo Bloom, nasce la colonna sonora ufficiale by Groovenauti presentata in questi giorni a Lucca Comics 2009 e distribuita nelle migliori fumetterie d’Italia da Pan distribuzione.


8 pezzi in grado di ridare vita in forma musicale allo scenario industriale e distopico immaginato dall’artista, dando voce ai personaggi grazie all’utilizzo del linguaggio rap su basi elettroniche dalla forte influenza rock. Suoni sperimentali ed immaginario fumettistico si fondono per un’esperienza di ascolto/lettura unica nel suo genere e senza precedenti. Ad impreziosire cover e booklet del disco, le tavole originali di Ausonia.

In un mondo totalmente governato dalle industrie e dalle logiche economiche, si muovono personaggi costretti a vivere in scafandri per proteggersi da un’aria urticante ed irrespirabile. Tutto è sacrificato in nome del rispetto del ciclo economico e e ciò che appare vero e reale non è che un costrutto della macchina produttiva delle “belle industrie”. Un occasione per riflettere sul nostro tempo e su quello che ci stiamo perdendo.

Basso e batteria, synth e china, voci e campioni: Beauty Industries by Groovenauti
Per ordinarne una copia direttamente agli autori: info@improntakru.com
Per pre-ascolti e info: www.myspace.com/groovenauti



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Angouleme 2010 rischia la cancellazione

   Posted by: Luigi Siviero    in fantasy

L’edizione 2010 del Festival di Angouleme rischia di essere cancellata perché il sindaco della cittadina francese ha intenzione di tagliare un finanziamento di 400.000 euro in servizi. Gli amministratori comunali della cittadina concederebbero questi servizi agli organizzatori del Festival solo in cambio del pagamento della somma. Luca Boschi ha dedicato un articolo alla questione, mettendo in evidenza che ormai non è più possibile accollare parte delle spese a editori e sponsor perché i contratti sono già chiusi e che un aumento del prezzo del biglietto non risolverebbe il problema. Boschi parla anche della possibilità che altre città ospitino il Festival.



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[IL COMICO] La feroce dittatura del software

   Posted by: Gianchi    in fantasy

Lavorare, divertirsi, giocare, vivere o sopravvivere con il software close-source non è una cosa facile. Sicuramente non dopo aver provato le gioie infinite di una sana e pulita programmazione aperta e cooperativa che solo l’open-source può dare. Per molte persone questo non è un problema da porsi. Tutti coloro che lavorano su piattaforme Microsoft con programmi Microsoft o affini e non hanno mai visto una sola riga di programma aperto sicuramente già al primo capoverso si saranno detti: “Embè, a me che mi frega?”
Ok, cerchiamo di arrivare al punto; non sono qui per dire cosa sia meglio: open o close… Anzi, meglio! Non parlerò nemmeno di licenze, Linux, GPL, etc… Parlerò invece dei due prodotti commerciali più famosi al mondo e da sempre in lotta tra loro: Apple e Microsoft. La mia premessa sull’open-source risulta quindi fondamentale nell’economia del discorso, dato che intendo sostenere che entrambi i mondi, quello di Redmond e quello di Cupertino, nascondono tra le pieghe del loro codice non rivelato due spietate dittature della mente, che imbrigliano la creatività dei programmatori e degli sviluppatori. Ma c’è una profonda differenza tra Apple e Microsoft, e per illustrare questa evidente dicotomia, mi servirò di due semplici ed efficaci metafore.

Il Grande Fratello di Redmond – Benvenuti nel Ministero dello Schermo Blu

Immaginate grandi pellicole distopiche come Brazil, fumetti come V per Vendetta, oppure libri come 1984 e tutto il sottobosco della fantascienza post-apocalittica; riuscite a rivedere con la mente quei mondi schiacciati da dittature immortali, dove regnano Partiti onnipotenti che pongono veti e controlli ovunque (Palladium docet!), e dove la burocrazia tentacolare strangola i poveri cittadini/utenti incapaci di ogni possibile ribellione. Se riuscite a vedere tutto questo, avrete la stessa immagine che ho io di Windows (in particolare, Vista).
Un sistema lento e pesante, macchinoso, rugginoso e pieno di controlli a volte inutili, facilmente violabile dall’esterno da una silenziosa resistenza che distrugge i vostri muri di difesa senza fare troppa fatica, mentre voi state ancora lì ad autorizzare l’esecuzione del vostro programma preferito. Un sistema che non sa gestire efficientemente la propria struttura, sprecando risorse hardware per mantenere alta la sua propaganda (il luccichio pomposo delle finestre di Vista), e bruciando quella RAM preziosa che voi utilizzereste in altro modo, costringendovi a sacrificare denari per avere più potenza! Vogliamo poi parlare dei controlli paranoici e virulenti che compaiono nel caso voi non eseguiate gli ordini del Partito di Redmond, come la Windows Genuine Activation, la gogna digitale dei sovversivi. Infine, volete navigare in rete? E’ possibile, ma bisogna utilizzare Internet Explorer (almeno la prima volta!), l’unico mezzo di trasporto fornito gentilmente dal Partito. E ricordatevi di attivare gli ActiveX, compagni!
Insomma, Windows appare proprio come la dittatura di Brazil, o di 1984… onnipresente e onnipotente, facile da eludere se si conosce bene il gioco, ma in cui molti sono sopraffatti dalla sua rigida architettura.

Gli Eloi di Cupertino – L’utopia imperfetta della Grande Mela Morsicata

Ricordate la pubblicità del Mac del 1984? “Macintosh… l’anno 1984 non sarà come 1984.” E’ andata davvero così?
Usare un Mac, un iPod, un iPhone o una AppleTV è come vivere nella società perfetta e paradisiaca degli Eloi, il popolo del futuro dal romanzo La macchina del tempo di Wells. Ci si sente come Logan 5 de La fuga di Logan, oppure come i protagonisti del recente film The Island. Tutti belli, giovani, perfetti e vestiti di bianco e con l’iPod in mano. Apparentemente ogni cosa funziona alla perfezione, niente si blocca e i device si configurano automaticamente. Il servizio di assistenza hardware/software è cordiale e tempestivo. Ascoltare musica o guardare film è semplice ed intuitivo, la massima compatibilità è sempre garantita, e la qualità è alta. Nessuno schermo blu e nessun controllo, nettare e ambrosia scorrono a fiumi… ma se io volessi cibarmi di altro? Quale mondo viene celato dall’impenetrabile cupola dell’iTunes Store? Posso installare un software non approvato da Apple nel mio iPhone, o verrò bandito dagli Eloi? Posso distribuire un’applicazione in un altro posto diverso dall’App Store? Mentre te ne stai comodamente seduto sulla tua iPoltrona e poni queste domande al grande guru della Mela, quello ti sorride serenamente e scuotendo la testa ti suggerisce di cambiare idee, oppure verrai lobotomizzato. Torni ai tuoi film con QuickTime, al tuo iPhone e alla tua musica con Garage Band… ma un brivido ti corre dietro la schiena.

In sostanza? Volete una morale? Non c’è, dato che è solo un articolo che vorrebbe essere divertente. Ma se proprio devo lasciarvi con un pensiero, ebbene… passate all’open-source, ovunque voi siate!

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Tributi e ricordi per Alda Merini “Ispirata e limpida voce poetica”

   Posted by: Repubblica.it > Spettacoli e Cultura    in fantasy

Costanzo: “Anche i distratti sappiano che è morto un grande poeta”
Parole di cordoglio anche dal mondo politico e dalla sua Milano
Tributi e ricordi per Alda Merini “Ispirata e limpida voce poetica”
Il ricordo di Napolitano. Dario Fo: “L’avevo segnalata per il Nobel”

(20:33 01/11/2009)



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Black Lightning

   Posted by: Fantasy    in fantasy

A fine anno in Russia uscirà Black Lightning vero e proprio colosso fantascientifico prodotto da Timur Bekmambetov e diretto e da Dmitriy Kiselev. Dallo stesso produttore definito come "la risposta russa a Transformers e Batman" la pellicola racconterà la storia di uno studente russo che si trova magicamente tra le mani un'automobile dai poteri soprannaturali in grado di volare e di farlo diventare un paladino della giustizia.
In attesa di sapere le date di un'eventuale uscita italiana godetevi lo spettacolare trailer:

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I Confini della Realtà

   Posted by: Gamberetta    in fantasy

I Confini della Realtà è un’antologia di racconti fantastici pubblicata l’anno scorso da Mondadori. Gli autori sono italiani.
Su emule occorre cercare:

Bluebook.0953.ITA.A.A.V.V.I.Confini.della.Realtà.rar (1.722.009 bytes)

Copertina de I Confini della Realtà
Copertina de I Confini della Realtà

Riporto la breve nota introduttiva del curatore, Sandrone Dazieri:

La nostra casa. Il nostro lavoro. La pizza con gli amici, la partita a calcetto o il cinema, il weekend fuori porta. I figli che crescono. Ringraziamo Dio per la fortuna di avere una vita così soddisfacente e tranquilla. Ci sentiamo a nostro agio nel mondo, conosciamo il nostro posto e il nostro futuro. Fino a quando, un giorno, prendiamo una strada che non abbiamo mai percorso prima. I passanti ci guardano con ostilità, le case sembrano possedere volti maligni pronti a divorarci. Abbiamo paura. È bastata una piccola svolta sbagliata per proiettarci in un territorio sconosciuto, per farci provare il brivido dell’ignoto e temere per la nostra vita. Abbiamo scoperto che esiste un altro mondo accanto a quello che ci è familiare, che siamo giunti in “una regione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell’immaginazione, una regione che si trova… ai confini della realtà”.
Credo che queste parole le abbiate riconosciute. Sono quelle con cui il grande Rod Sterling, scrittore e sceneggiatore statunitense, apriva una delle serie più importanti della storia della televisione: Twilight Zone, Ai confini della realtà. In questa serie dedicata al fantastico, spesso ironica, a volte spaventosa, sempre affascinante, si raccontava di uomini comuni catapultati nell’imprevisto. Poteva trattarsi di un comunicato alla radio che annunciava un’esplosione nucleare, di una persona che scopriva di poter prevedere il futuro, del primo incontro con esseri alieni dotati di mani o occhi in soprannumero, di un grande magazzino dove i manichini prendevano vita nottetempo, ma sempre gli spettatori rimanevano sorpresi: sullo schermo venivano rappresentati in modo spettacolare i loro incubi e i loro sogni.
Era la fine degli anni Cinquanta, un periodo in bilico tra gli orrori della guerra appena finita e quelli della possibile guerra a venire, dove lo straniero era sinonimo di pericolo e invasione, dove la tecnologia prometteva meraviglie e minacciava mostri. Dove tutto era appena al di là della linea d’orizzonte: l’omicidio Kennedy e il Sessantotto, la conquista dello spazio e la guerra del Vietnam, la rivoluzione sessuale e il boom economico.
E oggi? Oggi che il mondo è cambiato in modi che nessuno avrebbe creduto possibili, che il grande orrore di una guerra planetaria è stato soppiantato dai tanti piccoli orrori di tante piccole guerre, che il Grande Fratello è diventato un gioco innocuo, quali sono i nuovi confini della realtà? Dove si può spingere la nostra immaginazione? Che cosa davvero può spaventare, stupire o almeno stuzzicare noi sopravvissuti a Chernobyl e all’11 settembre, noi assuefatti al trash e alla tortura in diretta su Internet? Possiamo rompere gli schemi di una narrativa di genere che sembra aver affidato al solo noir il compito di raccontare le nostre paure?
Abbiamo rivolto la domanda a dieci scrittori. Questa “fantastica” antologia è la loro risposta e insieme un affascinante affresco della nuova narrativa italiana.
Buona lettura.

Tranne un paio di eccezioni, gli autori coinvolti non scrivono normalmente narrativa fantastica, perciò si può immaginare il livello di questa antologia. Ma una delle eccezioni è la Nostra Amata Licia!!! “Nulla si crea, tutto si distrugge” è il titolo del suo racconto: da non perdere!

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La donna che aveva le chiavi di Disneyland

   Posted by: Francesco Tortora    in fantasy

Esce l’autobiografia di Chris O’Dell, la groupie più famosa al seguito di Beatles e Rolling Stones

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Elton John malato, cancellate altre date

   Posted by:    in fantasy

È ricoverato in un ospedale nel centro di Londra con una infezione da E.coli e influenza

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Il 4 novembre torna nei teatri italiani con il debutto all'Allianz di Milano ''Pinocchio – il grande musical'' splendido spettacolo ispirato al celebre racconto di Collodi scritto da Saverio Marconi e Pierluigi Ronchetti con le musiche e le canzoni originali dei Pooh, prodotto da Compagnia della Rancia. Si tratta di un musical imponente che strizza l'occhio alle grandi produzioni di Broadway con spettacolari effetti speciali, canzoni convolgenti, costumi variopinti, momenti commoventi e tanto divertimento per il pubblico in sala.
Rispetto al debutto di sei anni fa il cast è completamente cambiato: al bravo Manuel Frattini che interpretò con maestria il burattino di legno succede Riccardo Simone Berdini. Gli altri interpreti sono: Pierpaolo Lopatriello (Geppetto), Simona Rodano (Angela, il personaggio che sposa Geppetto e diventa mamma di Pinocchio), Angelo Di Figlia (Lucignolo), Daniela Pobega (Turchina), Fabrizio Checcacci (il Gatto) e Silvia Di Stefano (la Volpe).
Lo spettacolo è reduce da una trionfale tourne in Corea dove ha esportato e reso celebre anche in questa lontana nazione uno dei simboli italiani più conosciuti nel mondo.

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