Archive for novembre 4th, 2009

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nov

‘IL CANTICO DELLE CREATURE’ ILLUSTRATO PER BAMBINI

   Posted by: Sianna    in fantasy

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Al via il Torino Film Festival la prima volta di Gianni Amelio

   Posted by: Repubblica.it > Spettacoli e Cultura    in fantasy

Tante le novità volute dal neodirettore che ringrazia Moretti per il lavoro svolto
Apre “Nowhere boy” sulla giovinezza di John Lennon, premi a Kusturica e Coppola
Al via il Torino Film Festival la prima volta di Gianni Amelio
di RITA CELI

(19:20 04/11/2009)



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nov

I pesci d’aprile dei Fantastici Quattro

   Posted by: Luigi Siviero    in fantasy

I Fantastici Quattro si divertono a fare i pesci d’aprile nel terzo numero della miniserie antologica Strange Tales. L’autore è Jeffrey Brown.
Da The Beat



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nov

Paul Pope disegna di nuovo Dune

   Posted by: Luigi Siviero    in fantasy

Dopo la storia con protagonista M’Uab Dib, Paul Pope ha realizzato un altro fumetto di una tavola basato su un passo del romanzo Dune di Frank Herbert.
Lo trovate su Dune Book Club



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Portafogli a fumetti

   Posted by: Luigi Siviero    in fantasy


Il sito Comic Wallet vende portafogli a fumetti realizzati con pagine dei comic book della Marvel e della DC Comics. Le pagine piegate a mo’ di portafogli sono plastificate all’esterno e rinforzate all’interno per garantire resistenza. I prezzi dei portafogli oscillano fra i 20 e i 30 dollari.



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nov

Applausi e rose gialle per l’addio ad Alda Merini

   Posted by: Repubblica.it > Spettacoli e Cultura    in fantasy

Funerali di Stato nel Duomo di Milano mentre su uno schermo scorrono le sue poesie
Tra centinaia di persone ci sono autorità, intellettuali, artisti, musicisti
Applausi e rose gialle per l’addio ad Alda Merini

(17:28 04/11/2009)



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Comunicato stampa:
Continuano gli incontri con autori di altissimo livello all’ARCADIA! Questo sabato, saranno in negozio BRUNO BRINDISI e FABIO CELONI, due dei più importanti disegnatori di DYLAN DOG.
Entrambi, tra l’altro, sono presenti nel Dylan Dog Gigante in uscita proprio in questi giorni: tra l’altro, la storia “il vecchio che legge” sarà l’esordio come autore completo di CELONI su Dylan Dog.

BRUNO BRINDISI debutta alla fine degli anni ‘80 sulla fanzine Trumoon dando inizio, insieme ad altri autori tra cui spiccano Roberto De Angelis e Luigi Siniscalchi, alla cosiddetta “scuola salernitana”. Si segnala subito per le sue storie su L’Intrepido, Splatter e Mostri. Nel 1991 entra in Bonelli, dove diventa uno dei disegnatori di punta (se non “il” disegnatore di punta) di Dylan Dog. Disegna anche alcune storie di Nick Raider e il Texone del 2002. Si vanta anche di aver collaborato con le Edizioni Arcadia, per cui cura (e disegna la copertina inedita) il volume SELF SERVICE. O forse è il contrario, e siamo noi che ci vantiamo di aver collaborato con lui…..

FABIO CELONI debutta come disegnatore disneyano nel 1991, con una storia su Topolino. In seguito collabora alle testate Paperinik, Paperfantasy, Paperino e PK. Passa al disegno realistico con risultati da subito esaltanti, realizzando gli albi “I quattro elementi”, “Il tocco del diavolo”, “Anima d’acciaio” e lo speciale “La fortezza del demone”, della serie Dylan Dog. E’ l’ideatore grafico di Brad Barron, la miniserie bonelliana scritta da Tito Faraci, per la quale realizza anche tutte le copertine e poche tavole dell’ultimo numero. Insieme ad Andrea Aromatico crea la serie a fumetti Nemrod (Star Comics) di cui realizza le copertine ed i disegni del numero uno.



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nov

Skyland. Isole nel vento

   Posted by: Fantasy    in fantasy

Grazie a Piemme e alla sua collana dedicata agli adolescenti denominata "Freeway" è disponibile da pochi giorni in libreria Skyland. Isole nel vento di David Carlyle un autore ancora sconosciuto al grande pubblico.

IL LIBRO
Anno 2078: in una base scavata nel sottosuolo islandese, la giovane dottoressa Lily Carlyle sta lavorando a un esperimento destinato a cambiare per sempre il volto del nostro pianeta.
Anno 2251 della nuova era: in un mondo fatto di frammenti la lotta per la sopravvivenza di due ragazzi si trasforma in un'indimenticabile avventura.
Lorenzo è un giovane cercatore. Insieme al padre si affanna in mezzo ad alberi contorti e privi di vita, in una lotta contro il tempo alla ricerca del bene più prezioso in circolazione: l'acqua. Nel nuovo mondo, infatti, le riserve idriche sono quasi esaurite. I laghi, i fiumi, gli oceani non esistono più.
Valéry ha sedici anni e appartiene alla casta dei Seijin, un'umanità superiore in grado di piegare alla propria volontà il potere che tiene insieme le cose e permette a Skyland di esistere. Ma la sua vita all'istituto di Nuova Oxford è dura, priva di affetti.
Ancora non sa che tutto sta per cambiare. Non sa che la sua storia e quella di Lorenzo stanno per intrecciarsi e venire sconvolte dal ritrovamento di un preziosissimo frammento di memoria del passato: il dossier Carlyle, la chiave per decifrare i segreti di Skyland.

UN BRANO
L'elitrottolo precipitò per due, tre chilometri e, mentre le minuscole isole scivolavano oltre il parabrezza, Valéry teneva d'occhio il radar trattenendo il fiato. Ne bastava solo una, un'isola grande come un pugno. Si sarebbe schiantata contro il fondo dell'elitrottolo trapassandolo da parte a parte. Per Valéry non ci sarebbe stato scampo. Poteva solo affidarsi alla fortuna. Continuò a precipitare. Un frammento colpì l'elica, facendole perdere l'assetto, e Valéry si ritrovò a testa in giù. Il radar segnava tre chilometri e mezzo di caduta libera. Poi quattro. Lamiere di ferro cominciarono a staccarsi dalla carena e volarono in aria come fartalle. Il radar segnava cinque chilometri. Tutto l'elitrottolo prese a vibrare, e Valéry dovette serrare con forza i denti per non mordersi la lingua.
Stava raggiungendo la fine della fascia d'aria di Skyland, dove il cielo lasciava il posto a… Chi lo sapeva? Nessuna aeronave era mai tornata indietro per raccontarlo.

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nov

Intermezzo 22° – Il congiungersi degli opposti

   Posted by: Spirito Giovane    in fantasy

Ho scritto il mio primo diario volontariamente. Questo, il secondo, l’ho scritto perchè non potevo parlare con nessuno (so che non ho più amici). Così il foglio bianco è diventato il mio analista.

L’uomo, per denaro, ucciderebbe il proprio simile. Caino non è morto, e Abele continua a soffrire. Ecco la mia storia. Il diario finisce qui. Se non mi aiutano impazzirò di certo. Anzi, sono già folle
.

Questo Intermezzo rompe i quattro Influssi di influenza calviniana. I motivi? Tanti. Prima di tutto c’è un’evento: è morta Alda Merini. Mi ero riproposto di scrivere qualcosa su di lei; uno dei tanti propositi andati a male. Così riflettevo come solevo fare un tempo per scrivere i miei post di poesie: una riflessione poetica quindi.

Ma non volevo fare un tipico post di lodi, con il nome della poetessa nel titolo e delle poesie citati; non volevo neanche mettere una delle sue poesie, perchè spesso accade che alla morte di un poeta si rivanghino i versi da lui scritti. Volevo fare qualcosa di originale.

La prima cosa che mi è venuta in mente è scrivere della follia e del genio, del sottile confine. Ma già l’ho trattata e non voglio tornarci. C’è però un elemento, più generale, che volevo trattare e che in parte ho scritto nei quattro Influssi che formano un unico testo: la coincidenza degli opposti.

Uno ci è proprio sottomano: come può la morte essere tanto vicino alla vita? Mi spiego: come è possibile che tutti, me compreso, ci mettiamo a ricordare una persona soltant perchè non è più qui? Molti potrebbero dire che di una cosa se ne sente la mancanza solo quando non la si ha sotto mano; ma ciò non vuol dire che quella cosa sia necessaria o importantissima. Quello che voglio dire è che il non esserci o il non esisterci non è una condizione necessaria per ricordare qualcuno o qualcosa; anzi, la presenza di quell’ente dovrebbe in qualche modo ricordarci la sua esistenza e renderci completamente attenti a lui, così come la nostra esistenza c’è sempre sotto mano. E’ una questione di altruismo o egoismo quindi? Non proprio.

Ho sentito molte volte durante le lezioni di Letteratura al Liceo e all’Università che uno scrittore abbia un maestro; e proprio nel nostro secolo ci sono stati scrittori che hanno avuto come maestri altri scrittori non meno importanti di loro. Calvino aveva Pavese e Vittorini; Pirandello riconobbe in Verga una sorta di predecessore; mal che andava ogni scrittore aveva comunque qualcuno a cui fare riferimento che come lui scriveva.

Oggi, invece, se si scrive lo si fa da soli; per carità, non intendo dire che un’opera veda soltanto un paio di mani. Magari una persona la fa girare, sente pareri, la fa leggere e rileggere a più persone e ciò giustifica, come dice Erikson, che un libro non si crea mai in solitudine. Però io sento che, in questo momento e in questo ambiente culturale italiano, io e altri scrittori come me non possiamo dirci altretanto fortunati dei suddetti scrittori. Non che con Alda Merini sia morta la letteratura, però davvero gli autori esistenti attualmente che io ho studiato alle Superiori si contano, ahimè, su neanche una mano.

Che il riconoscimento delle proprie doti e delle proprie opere avvenga soltanto perchè la nostra morta ci avvalora? Spero vivamente di no. Davvero. Io fortunamente Alda Merini l’avevo studacchiata al Liceo; non che avessi fatto molto, ma sapevo chi era e mi ero informato attraverso internet. Molti altri no, invece; non lo sanno, chi era. Ma sono sicuro che entrerà nei libri di testo, se non c’è già; a breve.

O magari, per riprendere le parole d’introduzione, Alda Merini nei libri di letteratura c’è già; ma nessuno l’aveva seriamente presa sul serio e aveva provato a leggere le sue poesie. In questo caso, allora, aveva ragione lei: come poetessa non aveva amici. E dunque non sarebbe la fama a giungere dopo la morte, né la bravura e il genio o la follia; ma di fronte alla morte tutte quelle persone indifferenti diventerebbero invece adulatori e amici, tessitori di lodi ed attenzioni. Alcuni per farsi notare ed essere al passo coi tempi; altri invece per aver realmente scoperto qualcosa che avevano completamente dimenticato – o talmente dimenticato da non averlo conosciuto.



Nuvole di semplici acque

Il Matto VII / Occasioni VI / Mancanze XII / Acqua VII / Aria II

Nel vuoto nuotarsi,

persersi e ricordarsi. Tutto

in un bicchiere; si squote

il pugno, si ha ragione. Contorto

non è il cielo: libera il peso

con le nuvole, che lo limitano.

Sarà la sua pioggia che il vaso

riempie? Prima o poi l’orlo

verrà raggiunto, il velo alzato;

allora Follia, Incoerenza, Dimenticanza,

verranno lavate via e verremo

ricordati per quando e cosa siamo.

Umilmente,

Spirito Giovane a.k.a Daniele

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